“L’accordo politico raggiunto ieri dai ministri delle finanze riuniti all’Ecofin, sul pacchetto legislativo di riforma del sistema europeo di sorveglianza finanziaria, é particolarmente deludente”. Ad affermarlo sono gli eurodeputati Gianni Pittella, vicepresidente del PE e responsabile per i socialisti e democratici sul regolamento che istituisce l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e Leonardo Domenici, membro della commissione Economica.
“La forza della nuova legislazione sulla vigilanza sta tutta nei poteri che si vogliono assegnare o meno alle nuove autorità e l’accordo di ieri ha dimostrato che l’interesse dei governi é di ridurre tali competenze - sostengono i due europarlamentati - nel testo dell’Ecofin viene, infatti, eliminata la possibilità di intervento, per le autorità nei casi cosiddetti di emergenza, e la possibilità di poter intervenire direttamente sugli intermediari finanziari nel caso in cui l’autorità nazionale non sanzioni comportamenti considerati dannosi”.
I due europdeputati sottolineano come tali modifiche “al ribasso” da parte dell’Ecofin erano attese e che “ancora una volta i governi non hanno fatto seguire i fatti alle promesse e si sono dimostrati intimoriti rispetto ad un necessario quanto ineludibile processo di comunitarizzazione della vigilanza europea”.
“Il Parlamento europeo ha ruolo di codecisiore in materia e il braccio di ferro con il Consiglio é quindi ufficialmente iniziato. Il nostro impegno - concludono Pittella e Domenici - sarà volto a ristabilire i poteri che il testo della Commissione europea attribuiva alle tre Autorità”.
Ufficio stampa
Luciano Cerasa
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